Illustrazione vettoriale flat del Museu Fundación Bartolomé March a Palma di Maiorca, con loggia rinascimentale e archi eleganti.

Museo Palau March (Fundación Bartolomé March)

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Comune: Palma
✨ Bellezza dell'attrazione
90/100
🏛️ Interesse storico-culturale
92/100
📸 Valore fotografico
90/100
Dalla terrazza panoramica, per una foto iconica della Cattedrale e della baia, incorniciata dalle sculture moderne.
🎭 Esperienza visita
85/100
⏱️ 30-45m 🕐 Mattina presto ⚠️ Il museo è generalmente poco affollato. Evitare di pianificare la visita la domenica o i festivi (giorni di chiusura) o il sabato pomeriggio (chiude alle 14:00).
🕐 Operatività & Orari
Orari: lunedì: 10:00–17:30; martedì: 10:00–17:30; mercoledì: 10:00–17:30; giovedì: 10:00–17:30; venerdì: 10:00–17:30; sabato: 10:00–17:30; domenica: Chiuso
Indirizzo: Carrer del Palau Reial, 18, Centre, 07001 Palma, Illes Balears, Spagna
📍 Posizione
© OpenStreetMap contributors
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Palau March: Lo Scrigno Segreto di Palma. Oltre la Cattedrale, tra Sculture di Rodin e Mappe del Mondo Antico

All’ombra imponente della Cattedrale La Seu e letteralmente a un passo dal Palazzo Reale dell’Almudaina, si nasconde uno degli spazi culturali più sorprendenti e meno compresi di Palma di Maiorca. Non è un museo nel senso tradizionale del termine. È uno scrigno, un palazzo sontuoso che un tempo fungeva da residenza privata per una delle famiglie più potenti della Spagna del XX secolo: la dinastia March.

Prima di varcare la sua soglia, è fondamentale chiarire un equivoco comune che confonde, e spesso delude, molti visitatori. A Palma esistono due Fondazioni March, entrambe importanti ma radicalmente diverse. Una è la Fundación Juan March, situata in Carrer de Sant Miquel, un eccellente museo dedicato all’arte contemporanea spagnola.

Questa, invece, è la Fundación Bartolomé March Servera. È il Palau March.

Entrare qui significa abbandonare l’idea di una visita museale convenzionale. Significa, piuttosto, essere ospiti postumi di un collezionista cosmopolita, Bartolomé March, ed esplorare le sue passioni personali. È un viaggio eclettico che spazia da sculture moderne di Auguste Rodin ed Henry Moore nel patio, a una delle collezioni di mappe nautiche antiche più importanti al mondo, fino a uno sbalorditivo presepe napoletano del XVIII secolo composto da migliaia di pezzi. Questo palazzo non è solo un contenitore d’arte; è il testamento di un’ambizione e di un gusto senza pari, un’esperienza intima nel cuore pulsante della storia di Palma.

L’Atmosfera: Un’Oasi di Silenzio e Opulenza

Il primo impatto con il Palau March è sensoriale. Si lascia alle spalle il brusio di Carrer del Palau Reial e il caldo sole delle Baleari per entrare in un “courtyard of honour” (patio d’onore) sontuoso e fresco. L’architettura, progettata negli anni ’40, è volutamente imponente: uno stile “storicista” che fonde la grandiosità dei palazzi barocchi italiani con la tradizione delle dimore signorili maiorchine. Il marmo domina, riflettendo la luce in modo ovattato e creando un’immediata sensazione di calma e prestigio.

Ma l’elemento che definisce l’atmosfera del Palau March è il silenzio. A differenza dei vicini monumenti presi d’assalto, qui il ritmo rallenta. Molti visitatori, forse confusi dalla doppia fondazione o semplicemente ignari della sua esistenza, saltano questa gemma. Il risultato è un’esperienza quasi privata, un lusso raro nel centro di una capitale turistica. Non è raro trovarsi a vagare da soli tra le sale, trovandosi faccia a faccia con un’opera di Barbara Hepworth o Eduardo Chillida senza nessuno intorno, potendo apprezzare ogni dettaglio senza fretta.

Si respira un’aria di lusso colto, di opulenza intellettuale. La “galleria aperta” e la “terrazza-giardino” che si affacciano sul patio non servono solo per l’esposizione, ma per la contemplazione. L’atmosfera non è quella di un museo pubblico, ma di una residenza privata dove ogni oggetto ha una storia da raccontare e dove il tempo sembra essersi fermato.

Il Triangolo del Potere: Un Contesto Geografico Unico

La posizione del Palau March non è casuale; è una dichiarazione di intenti e di potere. Ci troviamo nel cuore esatto del potere storico di Palma, in un punto nevralgico che racconta secoli di storia dell’isola. Se immaginiamo un “triangolo d’oro” culturale, i suoi vertici sono chiari e inequivocabili: la Cattedrale La Seu (il potere religioso), il Palazzo dell’Almudaina (il potere reale e militare), e il Palau March (il potere finanziario e culturale del XX secolo).

Il palazzo sorge su un sito privilegiato nel centro storico, circondato da questi monumenti emblematici. È adiacente anche all’ex Círculo Mallorquín, il vecchio e prestigioso casinò della città, oggi sede del Parlamento delle Isole Baleari. Visitare il Palau March dopo aver esplorato la Cattedrale e l’Almudaina completa il quadro della storia di Palma in modo straordinario. Dopo aver ammirato la grandiosità pubblica della cattedrale e la fortezza austera del palazzo reale, qui si entra nella sfera privata di una famiglia che, nel XX secolo, ha plasmato l’economia non solo dell’isola ma dell’intera Spagna. È il perfetto complemento, un tassello fondamentale per capire l’orgoglio, l’ambizione e la complessità maiorchina.

Storia e Significato: La ‘Vendetta’ dei March e le 5 Collezioni

Per comprendere l’anima del Palau March, bisogna comprendere la storia della famiglia che lo ha creato. La costruzione fu voluta dal patriarca, il potente e controverso finanziere Juan March Ordinas (1880-1962). E la storia della sua edificazione è intrisa di leggenda locale e di una rivalità che ancora oggi si sussurra per le strade di Palma.

Un aneddoto, forse romanzato ma profondamente radicato nella memoria cittadina, rivela molto sullo spirito del luogo. Si dice che Juan March, *nouveau riche* e forse malvisto dall’aristocrazia tradizionale di Palma, cercò di essere ammesso al prestigioso club sociale della città, il Círculo Mallorquín. I membri del club, rappresentanti della vecchia guardia, rifiutarono le sue avances. La reazione di March fu plateale e spietata: acquistò il terreno proprio accanto al loro club e, tra il 1939 e il 1945, incaricò l’architetto di Madrid Luis Gutiérrez Soto di costruire una residenza più grande, più imponente e più sontuosa della loro. Il risultato è il palazzo che vediamo oggi, una dimostrazione di potere economico che metteva letteralmente in ombra i vicini.

Se il padre costruì il contenitore per ambizione, fu il figlio, Bartolomé March Servera (1917-1998), a riempirlo di tesori. Educato a Londra, Bartolomé era una figura cosmopolita, un collezionista d’arte raffinato e, soprattutto, un bibliofilo esperto e appassionato. Nel 1975 istituì la fondazione che porta il suo nome per condividere con il mondo le sue passioni.

Le Cinque Meraviglie del Palau

Queste passioni sono oggi organizzate in cinque collezioni straordinarie che definiscono l’identità unica del museo:

  • Scultura Moderna e Contemporanea: Distribuita con maestria tra i cortili e le terrazze panoramiche, la collezione include capolavori di giganti del XX secolo come Auguste Rodin, Henry Moore, Barbara Hepworth, Pietro Consagra ed Eduardo Chillida. L’interazione tra queste opere e l’architettura circostante è semplicemente mozzafiato.
  • Il Belén Napolitano (Presepe): Considerato uno dei tesori più preziosi della fondazione, è una collezione monumentale del XVIII secolo. Nata da una passione di Bartolomé, incoraggiata dalla madre Leonor Servera, conta quasi 2.000 pezzi originali, alcuni firmati da rinomati artisti dell’epoca. È un’intera città in miniatura, un’opera d’arte totale.
  • Cartografia Maiorchina: Una sala che lascia senza fiato anche chi non è esperto del settore. È considerata una delle migliori collezioni al mondo di mappe nautiche maiorchine, prodotte tra il XIV e il XV secolo. Vedere queste mappe originali, disegnate a mano su pergamena, significa toccare con mano l’epoca d’oro dell’esplorazione marittima e il ruolo cruciale di Maiorca in essa.
  • Murales di Josep M. Sert: Juan March commissionò a Josep Maria Sert, uno dei muralisti più prestigiosi del suo tempo, la decorazione di due spazi chiave: la cupola mozzafiato sopra la scala centrale e l’opulenta sala della musica. Le sue allegorie, dipinte in tonalità oro e seppia, sono potenti e drammatiche.
  • Biblioteca e Bibliofilia: Il cuore pulsante della passione di Bartolomé. Una biblioteca specializzata in temi baleari che conta oltre 60.000 volumi, manoscritti, codici e libri rari che vanno dal XIV secolo ai giorni nostri. Un paradiso per studiosi e amanti dei libri.

Come Raggiungere e Parcheggiare

Raggiungere il Palau March è semplice a piedi, ma richiede una pianificazione attenta se si arriva in auto, data la sua posizione nel cuore del centro storico. L’indirizzo è Carrer del Palau Reial, 18, in una zona dove l’accesso ai veicoli privati è estremamente limitato.

A piedi

È l’opzione ideale e più suggestiva. Da Plaça de la Reina o dalla fine del Passeig des Born, si tratta di una breve e scenografica passeggiata in salita di meno di cinque minuti. Basta seguire le indicazioni per il Palazzo dell’Almudaina e lo troverete proprio accanto.

In Autobus (EMT)

Diverse linee di autobus urbani (EMT) fermano nelle vicinanze, principalmente a Plaça de la Reina o lungo il Passeig des Born. Da queste fermate, sarete a pochi minuti a piedi dall’ingresso del palazzo.

In Auto: La Scelta del Parcheggio

Evitate di cercare parcheggio in superficie nei dintorni: è praticamente impossibile. La strategia migliore è puntare ai grandi parcheggi sotterranei.

  • Opzione 1 (La più consigliata): Aparcament Parc de la Mar. Questo è il parcheggio sotterraneo principale della città, situato sotto il lungomare, proprio di fronte alla Cattedrale. È la scelta migliore perché è ampio e offre un percorso di avvicinamento spettacolare: uscendo, si attraversa il lago artificiale e si sale verso La Seu, trovandosi il Palau March sulla sinistra. Dista circa 750 metri, una piacevole passeggiata di 10 minuti.
  • Opzione 2 (Alternativa): Aparcament de la Plaça Major. Se prevedete di visitare prima la parte alta del centro storico (come le Ramblas o Carrer de Sant Miquel), questo parcheggio è un’altra opzione valida. Da qui, si scende verso la Cattedrale, raggiungendo il palazzo in circa 10 minuti a piedi.

Biglietti e Informazioni Pratiche

Una visita al Palau March richiede una pianificazione minima ma essenziale, soprattutto per quanto riguarda gli orari, che sono più simili a quelli di una fondazione privata che a quelli di un grande museo pubblico.

Gli orari di apertura sono: dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 17:00, e il sabato dalle 10:00 alle 14:00.

Consiglio Insider: Il museo è chiuso la domenica e in tutti i giorni festivi. Questo è un dettaglio fondamentale da ricordare, specialmente se state pianificando una visita nel fine settimana.

Per quanto riguarda i costi, il biglietto d’ingresso intero ha un prezzo di 10.00 EUR, mentre il ridotto (indicato per bambini) è di 6.00 EUR. Per chi possiede il “Mallorca Pass”, l’ingresso alla fondazione è incluso. È importante notare che la biblioteca specializzata, un gioiello per i ricercatori, segue orari di accesso propri, spesso gratuiti, ma separati da quelli del museo.

La durata della visita consigliata è di almeno un’ora. Tuttavia, se siete appassionati di cartografia o volete perdervi nei mille dettagli del Presepe Napolitano, considerate almeno 90 minuti per apprezzare appieno le collezioni senza fretta. Infine, una nota positiva sull’accessibilità: la fondazione è accessibile a persone con mobilità ridotta e in sedia a rotelle, permettendo a tutti di godere delle sue collezioni.

Il Momento Migliore per la Visita

Il Palau March è un’attrazione godibile tutto l’anno, ma il momento in cui si sceglie di visitarlo può cambiarne drasticamente l’esperienza. Per godere appieno della sua atmosfera di tranquillità e silenzio, il momento migliore è senza dubbio la mattina presto in un giorno feriale. Arrivare all’apertura, verso le 10:00, permette di avere le sale e, soprattutto, le magnifiche terrazze, quasi per sé. In queste ore, la luce del mattino illumina la facciata della Cattedrale, rendendo la vista ancora più spettacolare ed evitando il caldo intenso delle ore centrali della giornata.

Dal punto di vista stagionale, c’è un periodo magico per visitare il Palau March: dicembre. In questo mese, Palma celebra la “Ruta de los Belenes” (la Via dei Presepi), una tradizione amatissima da locali e turisti. Il monumentale Presepe Napolitano della fondazione diventa uno dei fulcri di questo percorso cittadino, attirando visitatori che vengono appositamente per ammirare questa meraviglia del XVIII secolo nel suo contesto culturale più vivo e sentito.

L’Esperienza del Visitatore: Un Crescendo di Emozioni

La visita al Palau March è un crescendo. Si inizia spesso dalla monumentale scalinata centrale, alzando lo sguardo verso la cupola affrescata da Josep M. Sert. I suoi murales, con i loro toni drammatici e le figure possenti, creano un senso di soggezione che prepara alla ricchezza delle sale successive.

Il percorso conduce poi alla sala del Belén Napolitano. Preparatevi a uno spettacolo inaspettato. Non si tratta di una piccola natività, ma di un’installazione vastissima, un diorama che occupa un’intera stanza. I quasi 2.000 pezzi non rappresentano solo la Natività, ma un vibrante spaccato della vita popolare napoletana del Settecento, con mercanti, artigiani, nobili e popolani, ognuno curato in modo maniacale nei vestiti e nelle espressioni.

Dalla meraviglia popolare si passa allo stupore intellettuale nella sala della Cartografia. Qui sono esposte mappe nautiche originali del XIV e XV secolo, l’epoca d’oro della cartografia maiorchina. Trovarsi di fronte a questi documenti, che hanno letteralmente guidato gli esploratori nel Mediterraneo e oltre, è un’emozione profonda, un contatto diretto con la storia.

Ma il culmine dell’esperienza per molti visitatori è l’uscita sulla terrazza. Qui, le collezioni si fondono con il paesaggio in un dialogo perfetto. Le sculture moderne di Moore, Chillida e Hepworth dialogano direttamente con l’architettura gotica della Cattedrale di fronte a voi. È un momento di pura bellezza, dove arte antica e moderna si incontrano sotto il cielo di Palma, con la baia a fare da sfondo.

Spot Fotografici: La Terrazza Segreta di Palma

Se cercate uno scatto unico di Palma, lontano dalla folla del Parc de la Mar, il Palau March offre due spot fotografici impareggiabili.

Spot 1 (Il Migliore): La Terrazza Panoramica

Questa è senza dubbio una delle viste “segrete” più belle di Palma. Dalla terrazza-giardino si gode di una vista panoramica che abbraccia il Palazzo dell’Almudaina, i tetti del centro storico e, soprattutto, una prospettiva laterale e rialzata della Cattedrale La Seu. Lo scatto perfetto include una delle sculture moderne (come quelle di Henry Moore o Chillida) in primo piano, che crea un contrasto affascinante e potente con le guglie gotiche della Cattedrale sullo sfondo e il blu intenso della baia.

Spot 2 (L’Architettura): Il Patio d’Onore

Il cortile interno è un capolavoro di simmetria ed eleganza. Fotografate il contrasto tra il marmo chiaro, la galleria ad archi e le sculture moderne posizionate al centro. Giocate con le linee e le ombre create dall’architettura “barocca” del palazzo per uno scatto d’impatto e sofisticato.

Conclusione: Il Lusso della Cultura

Il Palau March non è l’attrazione più facile di Palma. Non ha la fama immediata della Cattedrale o il fascino balneare delle spiagge. È un luogo che richiede un minimo di curiosità e che premia il visitatore attento con un’esperienza profonda e indimenticabile.

Non è solo una collezione d’arte; è una lezione sulla storia, l’ambizione e il gusto eclettico che hanno definito Maiorca nel secolo scorso. È il luogo dove la ricchezza ha incontrato la cultura, preservando tesori che altrimenti sarebbero andati dispersi, dalle mappe che hanno definito il mondo antico alle sculture che hanno definito quello moderno. È, in sintesi, uno scrigno di tesori che aspetta solo di essere aperto, offrendo in cambio silenzio, bellezza e una delle viste più esclusive della città.

Un ultimo consiglio: al piano terra del palazzo, con un ingresso separato ma parte dello stesso complesso architettonico, si trova una filiale del rinomato ‘Cappuccino Grand Café’. Dopo la visita al museo, concedetevi un caffè nel loro splendido patio esterno. Sarete seduti all’interno della stessa magnifica struttura del Palau March, ammirandone la facciata e l’atmosfera, concludendo la vostra visita sentendovi, per un momento, parte della storia del palazzo.