Illustrazione vettoriale di S’Hort del Rei a Palma di Maiorca, con fontane centrali turchesi e filari di cipressi verdi saturi.

S’Hort del Rei

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Comune: Palma
✨ Bellezza dell'attrazione
80/100
🏛️ Interesse storico-culturale
70/100
📸 Valore fotografico
78/100
Arco medievale (Drassanes) utilizzato come cornice per il Palazzo dell'Almudaina.
🎭 Esperienza visita
75/100
⏱️ 30-45m 🕐 Mattina presto o sera ⚠️ Le ore centrali della giornata possono essere più affollate, ma sono anche le migliori per godere dell'ombra.
🕐 Operatività & Orari
Orari: lunedì: Aperto 24 ore su 24; martedì: Aperto 24 ore su 24; mercoledì: Aperto 24 ore su 24; giovedì: Aperto 24 ore su 24; venerdì: Aperto 24 ore su 24; sabato: Aperto 24 ore su 24; domenica: Aperto 24 ore su 24
Indirizzo: Av. d'Antoni Maura, 18, Centre, 07001 Palma, Illes Balears, Spagna
📍 Posizione
© OpenStreetMap contributors
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Mentre si percorre la trafficata Avinguda d’Antoni Maura, con il sole di Maiorca che si riflette sull’asfalto e il porto turistico che brulica di vita, è facile quasi mancare l’ingresso. Non c’è un’imponente biglietteria, né tornelli. Sulla destra, salendo verso la Cattedrale, si apre uno spazio dove il rumore del traffico viene improvvisamente attutito e sostituito da un suono antico e rinfrescante: lo scroscio costante dell’acqua.

Benvenuti a S’Hort del Rei, l’Orto del Re.

Questo non è semplicemente un parco. È il “salotto buono” di Palma, un corridoio storico e botanico progettato per stupire e offrire sollievo. È lo spazio gratuito che collega la lussuosa eleganza del Passeig des Born alla maestosità del Palazzo Reale dell’Almudaina, che incombe letteralmente sopra i suoi alberi. Molti visitatori lo attraversano distrattamente, scattando una foto veloce all’arco iconico. Ma S’Hort del Rei ha una doppia anima che merita di essere scoperta. È, allo stesso tempo, un’oasi di freschezza progettata con la sapienza dei giardini moreschi e un sorprendente museo d’arte moderna a cielo aperto. Questa è la guida per scoprire entrambi, e per capire perché questo giardino gratuito è una delle tappe strategicamente più importanti della vostra visita a Palma.

Un’Oasi di Freschezza e Arte: Perché Visitare S’Hort del Rei

L’elemento dominante di S’Hort del Rei è l’ombra, e il suo suono è l’acqua. L’architetto che ha ridisegnato questi spazi nel XX secolo, Gabriel Alomar, ha trovato la sua ispirazione non nell’antico orto medievale, ma nei giardini del Generalife di Granada. Il risultato è un trionfo di ingegneria climatica a cielo aperto. Appena si entra, la temperatura sembra scendere di diversi gradi. Il cuore del giardino è dominato da un lungo canale centrale, una *acequia*, che riflette il cielo e guida lo sguardo verso l’imponente Almudaina. L’acqua scorre e zampilla da piccole fontane, creando una colonna sonora che isola dal caos della città.

Il percorso è segnato da lunghe pergole coperte di rampicanti, che creano veri e propri tunnel di frescura. Queste strutture, affiancate da filari di cipressi e alberi esotici, non sono solo decorative: sono un invito a rallentare. L’atmosfera è serena, quasi meditativa, specialmente se ci si allontana dall’ingresso principale. Non illudetevi, però: la sua posizione centrale lo rende un luogo di grande passaggio. Vicino all’ingresso sull’Avinguda d’Antoni Maura, è facile incontrare venditori ambulanti e un viavai costante di gruppi turistici. Il vero segreto è addentrarsi: basta superare il primo laghetto e rifugiarsi sotto le pergole per trovare la quiete e le numerose panchine che invitano a una sosta contemplativa.

La sua posizione, infatti, non è un dettaglio, ma la sua essenza. S’Hort del Rei è la cerniera su cui ruota l’intero centro monumentale di Palma. Geograficamente, è incastonato letteralmente sotto le mura del Palazzo Reale dell’Almudaina, fungendo da suo basamento verde. Guardando a est, si staglia la Cattedrale (La Seu) e il Parc de la Mar; a ovest, sfocia nel Passeig des Born. Non è solo *vicino* alle attrazioni principali: è il tessuto connettivo che le unisce.

La Doppia Anima del Giardino: Una Storia di Re, Teatri e Rinascite

La storia di S’Hort del Rei è la chiave per capirlo, ed è molto più complessa di quanto sembri. È una storia di sovrapposizioni, demolizioni e rinascite che molte guide semplificano eccessivamente, creando confusione.

Fase 1: L’Orto Produttivo dei Re Medievali

Il nome dice la verità: questo era “L’Orto del Re”. Nel XIV secolo, durante il regno di Giacomo II di Maiorca, questo spazio, allora racchiuso entro le mura del palazzo, non era un giardino ornamentale, ma un orto produttivo. Immaginatevi alberi da frutto, verdure, piante medicinali e fiori coltivati per il consumo e l’uso della corte reale che risiedeva nell’Almudaina. Era un luogo di sostentamento, vitale per la vita del palazzo.

Fase 2: L’Oblio e la Palma Edificata

Qui sta l’inganno in cui cadono molte guide. L’orto medievale non è sopravvissuto indenne fino ai giorni nostri. Nel corso dei secoli, l’area fu smantellata e, tra il XIX e il XX secolo, pesantemente edificata. Dove ora vediamo fontane e pergole, sorgevano edifici importanti. Il più celebre era il Teatre Líric, un centro culturale vitale per la città (demolito nel 1968), affiancato dall’Hotel Alhambra e da altri negozi. Per decenni, i cittadini di Palma che passeggiavano qui vedevano un blocco di edifici, non un giardino.

Fase 3: Il Sogno Neo-Moresco di Gabriel Alomar

La svolta arriva con l’architetto Gabriel Alomar (1910-1997). Nell’ambito del suo “Pla Alomar” per la riforma del centro di Palma, Alomar decise di demolire gli edifici che “soffocavano” l’Almudaina per restituire monumentalità al palazzo. Il suo genio non fu tentare un impossibile restauro dell’orto medievale (di cui non restava quasi nulla), ma creare un giardino pubblico completamente nuovo. Ispirandosi ai giardini Nasridi dell’Alhambra e del Generalife di Granada, progettò questo spazio neo-andaluso, con i suoi canali, le fontane a cascata e le pergole ombrose, come omaggio al passato moresco dell’isola. Quello che vediamo oggi non è un giardino di 700 anni, ma una magnifica creazione degli anni ’60 su un suolo antico di secoli.

Un Museo a Cielo Aperto tra Fontane e Pergolati

Oltre alla frescura, S’Hort del Rei offre un’inaspettata esperienza culturale. Attraversare questo giardino significa passeggiare in un piccolo ma denso museo di scultura, che racconta la storia di Maiorca e la sua apertura al mondo.

El Foner: L’Orgoglio delle Baleari Fatto Bronzo

Il percorso artistico inizia subito, all’ingresso dal laghetto dei cigni. Lì, vicino all’acqua, si erge la statua in bronzo più famosa: “El Foner” (Il Fromboliere Baleare). Questa non è una statua generica. È un omaggio potente ai mitici frombolieri delle Isole Baleari, guerrieri mercenari temuti in tutto il Mediterraneo antico, specialmente durante le Guerre Puniche, la cui abilità era leggendaria. L’opera, tesa e vibrante, fu realizzata nel 1898 da Llorenç Rosselló ed è un vero simbolo dell’identità e dell’orgoglio dell’isola.

Un Incontro Inaspettato: “Nancy” di Alexander Calder

Proseguendo verso l’interno, tra la vegetazione, si incontrano altre due opere fondamentali che molti visitatori ignorano. La prima è “Nancy”, una scultura cinetica (un “mobile”) del 1972 creata da uno dei più grandi artisti del XX secolo: Alexander Calder. Vedere un’opera originale di Calder, che gioca con il vento maiorchino, posizionata liberamente in un parco pubblico, è un privilegio raro e una testimonianza del legame dell’isola con l’arte internazionale.

La seconda è “Jònica”, un’opera in marmo dell’artista catalano Josep Marίa Subirachs. La scultura fonde un busto di donna con la forma di una colonna ionica, unendo classicismo e modernità in un dialogo silenzioso con la storia circostante.

L’Arco delle Drassanes: Una Finestra sul Mare Medievale

Infine, c’è l’opera d’arte più antica: l’Arco delle Drassanes. L’elemento più fotografato del parco è il grande arco gotico che si affaccia sul laghetto. Molti lo scambiano per l’antica porta del giardino. È un errore affascinante. Quell’arco è un resto autentico dei cantieri navali reali (*Drassanes*) del Palazzo Almudaina. La sua presenza qui è la prova tangibile che nel XIV secolo il mare arrivava fino a questo punto, e le navi venivano costruite e riparate ai piedi del palazzo del re. Fermatevi ad ammirarlo non come un ingresso, ma come un reperto archeologico.

Vivere il Giardino: Consigli Pratici per la Visita

La gestione della visita a S’Hort del Rei è la più semplice di Palma, ma ci sono un paio di dettagli logistici fondamentali da conoscere.

Orari e Biglietti: La Sorpresa della Totale Libertà

L’informazione più importante è questa: l’ingresso è sempre gratuito. S’Hort del Rei è un parco pubblico urbano. Non ci sono biglietterie, né orari di chiusura dei cancelli. Potete entrare e uscire liberamente, quante volte volete. Questa è anche una fonte di grande confusione online. Alcune guide riportano erroneamente orari di chiusura. Questa informazione è obsoleta o errata. Trattandosi di un parco pubblico non recintato, un’arteria di passaggio fondamentale per la città, S’Hort del Rei è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il Pit-Stop Perfetto per le Famiglie

Il servizio più importante, e spesso salvifico per i genitori, è il parco giochi ombreggiato. Nascosto in un angolo del giardino, è un’area ben attrezzata, sicura e, soprattutto, protetta dal sole cocente. È l’unica vera oasi per bambini in un’area altrimenti dominata da monumenti e asfalto, un luogo perfetto per una pausa strategica.

Servizi e Accessibilità

  • Panchine: Il parco è costellato di panchine, la maggior parte delle quali strategicamente posizionate all’ombra delle pergole o degli alberi.
  • Accessibilità: I percorsi principali sono ampi, pianeggianti e ben asfaltati, rendendo il giardino pienamente accessibile a persone con mobilità ridotta, sedie a rotelle e passeggini.
  • Cosa Manca: Non sono presenti bagni pubblici noti all’interno del parco. È necessario utilizzare i servizi dei numerosi caffè e ristoranti che si affacciano sull’Avinguda d’Antoni Maura o quelli pubblici (a pagamento) nel vicino Parc de la Mar.

Quando Andare: Scegliere il Momento Giusto

Non esiste un solo “momento migliore” per S’Hort del Rei; dipende interamente dal vostro obiettivo.

  • L’Approccio Pratico (Mezzogiorno, 12:00–15:00): A differenza della Cattedrale o delle piazze assolate, questo è il momento ideale per visitare il giardino in estate. È stato letteralmente progettato per offrire massima ombra e frescura durante le ore più calde. È la pausa pranzo perfetta per sfuggire al caldo intenso di Palma.
  • L’Approccio Fotografico (Mattina presto o Tardo Pomeriggio): Per i fotografi, la “golden hour” è magica. La luce morbida del tardo pomeriggio filtra attraverso le pergole e illumina l’arenaria dorata dell’Almudaina e dell’arco. La mattina presto (prima delle 9:00) garantisce quasi totale assenza di folla.
  • L’Approccio “Local” (Sera, dopo le 19:00): Quando i turisti giornalieri e i gruppi delle navi da crociera se ne sono andati, il giardino torna ai cittadini di Palma. L’atmosfera è tranquilla, fresca, e si può sentire solo lo scroscio delle fontane.

Come Arrivare a S’Hort del Rei

Arrivare a S’Hort del Rei è, letteralmente, inevitabile durante una visita a Palma.

A Piedi e con i Mezzi Pubblici

È il modo più semplice e logico. Si trova sul percorso pedonale principale che collega il Passeig des Born alla Cattedrale. Per chi usa i mezzi pubblici, la fermata chiave è Plaça de la Reina – Catedral (codici 453 o 7), a meno di due minuti a piedi. Le linee principali che fermano qui includono la 25 (da/per S’Arenal), la 3 (da/per Illetes) e la comoda circolare del centro CC. Anche il bus turistico Hop-On Hop-Off (Linea Rossa) ha la sua Fermata 1 “Antoni Maura” proprio davanti all’ingresso.

In Auto: Dove Parcheggiare

Un consiglio da insider: evitate di cercare parcheggio in superficie in questa zona. È quasi impossibile. La soluzione sono i parcheggi sotterranei a pagamento.

  • Parking Parc de la Mar: La scelta migliore. Si trova sotto il Parc de la Mar e la Cattedrale. È il più grande, ha un accesso facile dall’autostrada Ma-19 ed evita il traffico del centro. L’arrivo “dal basso” verso la Cattedrale è scenografico. (4-5 minuti a piedi)
  • Parking Carrer del Moll: Il più vicino in assoluto, situato proprio di fronte al giardino, ma è più piccolo e spesso congestionato. (2-3 minuti a piedi)
  • Parking Marina: Ottima alternativa al Carrer del Moll, situato leggermente più a ovest sul lungomare. (2-3 minuti a piedi)

I Migliori Spot per le Vostre Fotografie

  • L’Iconico (Arco e Palazzo): Posizionatevi a pochi metri dall’Arco delle Drassanes. Usate l’arco gotico come una cornice naturale per inquadrare il Palazzo dell’Almudaina che si erge alle sue spalle. È lo scatto cartolina di S’Hort del Rei. Scattate al mattino per evitare il sole diretto contro l’obiettivo.
  • L’Atmosferico (Le Pergole): Entrate sotto la lunga pergola principale. Scattate lungo l’asse del corridoio verde, giocando con i contrasti geometrici tra la luce accecante che filtra e l’ombra profonda. È particolarmente suggestivo nel tardo pomeriggio.
  • Il Dettaglio (Il Fromboliere): Avvicinatevi a “El Foner”. Cercate un’inquadratura bassa che includa il bronzo teso della statua e il suo riflesso nell’acqua del laghetto, magari con gli zampilli delle fontane sullo sfondo.

Il Consiglio da Insider: S’Hort del Rei come “Zona di Decompressione”

S’Hort del Rei non è un’attrazione che richiede ore del vostro itinerario. Non è il Giardino di Boboli. È qualcosa di più intelligente: è la “pausa colta” più strategica di Palma. È il luogo dove la storia (l’orto medievale perduto), l’architettura (il sogno neo-moresco di Alomar) e l’arte di livello mondiale (Calder, Subirachs) convergono in uno spazio pubblico, ombreggiato e completamente gratuito.

Ma il vero segreto, il consiglio che ne cambia la fruizione, è *quando* visitarlo.

Il più grande errore è visitare S’Hort del Rei *prima* delle attrazioni principali. Fate il contrario. Pagate il biglietto e dedicate la mattinata alla visita della Cattedrale o del maestoso Palazzo dell’Almudaina. Una volta usciti, stanchi, accaldati e saturi di storia e stanze reali, entrate nei giardini. Usateli come “camera di decompressione” gratuita: sedetevi all’ombra delle pergole, ascoltate le fontane, e se siete con la famiglia, lasciate che i bambini corrano liberi nel parco giochi. È il modo perfetto per assimilare la visita appena conclusa e ricaricare le energie prima di tuffarvi nel vivace Passeig des Born.