Illustrazione vettoriale delle Torres del Temple a Palma di Maiorca, facciata bianca con torri merlate e balcone blu, cielo azzurro luminoso.

Torres del Temple Palma di Maiorca

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Comune: Palma
✨ Bellezza dell'attrazione
65/100
🏛️ Interesse storico-culturale
85/100
📸 Valore fotografico
60/100
Facciata frontale da Carrer del Temple (richiede grandangolo).
🎭 Esperienza visita
10/100
⏱️ 30-45m 🕐 Mattina (per foto facciata esterna) ⚠️ Nessuno, la visita è solo esterna.
🕐 Operatività & Orari
Orari: lunedì: Aperto 24 ore su 24; martedì: Aperto 24 ore su 24; mercoledì: Aperto 24 ore su 24; giovedì: Aperto 24 ore su 24; venerdì: Aperto 24 ore su 24; sabato: Aperto 24 ore su 24; domenica: Aperto 24 ore su 24
Indirizzo: Carrer del Temple, 9, Centre, 07001 Palma, Illes Balears, Spagna
📍 Posizione
© OpenStreetMap contributors
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Le Torri del Tempio: L’Anima Segreta dei Templari a Palma, Pronta a Rinascere

Palma di Maiorca ha due fortezze nel cuore. Una la conoscono tutti: è l’imponente Palacio Real de La Almudaina, che veglia sulla baia accanto alla Cattedrale, protagonista di milioni di fotografie. Ma nascosta nei vicoli del centro storico, a pochi minuti di distanza, esiste un’altra almudaina, un’altra fortezza: più antica, più segreta e custode di una storia molto più oscura. Questa è l’Almudaina de Gomera, oggi conosciuta da tutti come le Torres del Temple.

È fondamentale chiarire subito questo punto: non stiamo parlando del Palazzo Reale. Stiamo parlando della vera e unica fortezza che Re Jaume I concesse ai Cavalieri Templari dopo la conquista dell’isola. È un luogo che racchiude l’essenza stessa della Palma medievale, un palinsesto di pietra dove la storia islamica, cristiana ed ebraica si sovrappongono in un modo unico e tangibile.

Mentre vi incamminate lungo lo stretto Carrer del Temple, potreste trovarla avvolta in impalcature o dietro le barriere di un cantiere. Il motivo è tanto semplice quanto entusiasmante: questo non è un monumento statico e polveroso. È una capsula del tempo in piena trasformazione, protagonista del più importante progetto di recupero culturale del quartiere. Questo articolo non è solo una guida a ciò che vedete oggi, ma un viaggio nel suo passato profondo e un’anticipazione del suo imminente futuro. Perché le Torres del Temple sono chiuse, sì, ma per una ragione precisa: si stanno preparando a rinascere e a svelare i loro segreti al mondo nel 2026.

Un Segreto Urbano: L’Atmosfera delle Torri Oggi

Visitare le Torres del Temple oggi è un’esperienza da “detective della storia”. L’atmosfera non è quella patinata di un museo, ma quella di un segreto urbano che attende di essere decifrato. Le due possenti torri, unite da un arco massiccio, sembrano sorgere con prepotenza, quasi inghiottite e compresse dagli edifici residenziali costruiti contro e persino sopra di esse nel corso dei secoli.

Si percepisce un senso di compressione, non solo fisica ma anche storica. Non troverete la grandiosità aperta del lungomare; qui, nel cuore del Call (l’antico quartiere ebraico), l’aria è densa. Il rumore dei lavori di restauro, quando presenti, si mescola alle voci dei residenti e all’eco dei passi su Carrer del Temple. È un luogo che non si svela facilmente. Non c’è un piazzale per ammirarlo comodamente; bisogna cercarlo, quasi inciamparci dentro. L’atmosfera è di scoperta, di autenticità. Si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di più antico e complesso della Palma turistica convenzionale, un luogo che ha resistito al tempo, all’incuria e persino ai progetti immobiliari pur di raccontare la sua storia.

La Storia di Palma in Cinque Atti

L’epopea delle Torres del Temple è la storia stessa di Palma. È un racconto avvincente che abbraccia quasi un millennio, scandito da conquiste, misteri, declino e, infine, una spettacolare rinascita.

Atto I: Bâb Gumara, la Porta Islamica (XII secolo)

Prima dei Templari, prima ancora di Re Jaume I, qui sorgeva l’Almudaina de Gomera. Costruita nel XII secolo durante il periodo islamico, era una fortezza formidabile, un recinto quadrangolare di circa 95 metri di lato, protetto da tredici torri difensive. Quelle che vediamo oggi non erano “torri” nel senso moderno, ma la porta monumentale di accesso alla città, conosciuta come Bâb Gumara. Era uno degli otto accessi alla Madina Mayurqa e conduceva alle terre meridionali dell’isola, dominate dalla tribù berbera dei Gumara.

Atto II: L’Arrivo dei Cavalieri Templari (1229 – 1311)

Nel 1229, Jaume I conquista Maiorca. Tra le sue fila combattono i Cavalieri Templari, l’ordine monastico-militare più potente e temuto della cristianità. Come ricompensa per i loro servigi, il re concede loro questa fortezza strategica. I Templari la trasformano radicalmente: murano la porta pubblica, la Bâb Gumara, isolando la fortezza dalla città e trasformandola in un castello privato. Costruiscono al suo interno la casa del commendatore e, soprattutto, una cappella in stile tardo-romanico. Questo dettaglio è cruciale: è uno dei pochissimi e più puri esempi di architettura romanica sull’isola, un’anomalia in una Maiorca ormai proiettata verso il gotico.

Atto III: La Leggenda del Drac de na Coca

Ogni luogo avvolto dal mistero templare che si rispetti ha le sue leggende. Le Torres del Temple sono legate a una delle più famose di Palma: la leggenda del “Drac de na Coca”. Si narrava che una terribile bestia, un drago, vivesse nei sotterranei e nelle fognature del quartiere del Tempio, terrorizzando gli abitanti con le sue incursioni notturne. La leggenda si concluse quando un coraggioso cavaliere uccise il drago. La sorpresa? La bestia (in realtà un coccodrillo impagliato, forse portato dall’Africa) è ancora oggi visibile, esposta al vicino Museo Diocesano, a testimonianza di un racconto che ha animato per secoli l’immaginario popolare.

Atto IV: Il Lungo Declino e l’Oblio (1311 – 2004)

Quando l’Ordine del Tempio fu sciolto nel 1311, la fortezza passò ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Inizia un lento e inesorabile declino. Nei secoli successivi, il complesso fu utilizzato come prigione, sede del Tribunale dell’Inquisizione e persino caserma militare. Il colpo di grazia arrivò nel 1820: lo Stato vendette la proprietà a privati. Questo portò allo smantellamento di gran parte del recinto, alla distruzione degli orti interni e alla costruzione di abitazioni moderne addossate, e persino incorporate, alle antiche torri.

Atto V: La Rinascita del XXI Secolo (2004 – Oggi)

Per quasi due secoli, le torri sono rimaste nascoste, quasi dimenticate, trasformate in semplici abitazioni. All’inizio degli anni 2000, il destino del monumento era segnato: un progetto immobiliare prevedeva di trasformare il tutto in appartamenti di lusso. Fu allora che la società civile e le istituzioni intervennero. Nel 2004 l’edificio fu dichiarato Bene di Interesse Culturale (BIC) e, nel 2007, il Comune di Palma acquisì la proprietà, salvandola in extremis dalla speculazione.

Informazioni Pratiche: Cosa Aspettarsi Prima del 2026

Arriviamo al punto cruciale che ogni visitatore deve conoscere. È importante gestire le aspettative per non rimanere delusi e, anzi, per apprezzare il momento storico che questo luogo sta vivendo.

Stato Attuale: Chiuso per Rinascere

Attualmente, e per tutto il 2024 e il 2025, le Torres del Temple non sono visitabili internamente. L’accesso all’arco, ai cortili e alle strutture interne è precluso al pubblico a causa dei lavori in corso.

Questa non è una cattiva notizia, è la notizia di un investimento nel futuro culturale di Palma. L’edificio è il cuore di un imponente progetto di riabilitazione e musealizzazione. Questo intervento, finanziato con oltre 2,1 milioni di euro provenienti dall’Imposta sul Turismo Sostenibile (la cosiddetta “Ecotassa”), sta salvando la struttura dal degrado e preparandola per la sua nuova vita.

Il Futuro: Il Centro de Interpretación del Patrimonio de Palma

La grande apertura è prevista per il 2026. E ciò che aprirà non sarà semplicemente un monumento restaurato, ma una delle nuove istituzioni culturali più importanti della città. Le Torres del Temple diventeranno il Centro de Interpretación del Patrimonio de Palma. Sarà il punto di partenza museale per comprendere la complessa storia della città medievale. Il progetto prevede un centro di interpretazione moderno al piano terra, dedicato a spiegare la Palma delle tre culture: quella islamica (da cui l’edificio ha origine), quella cristiana (con l’arrivo dei Templari) e quella ebraica (data la posizione nel Call).

Come Arrivare e Dove Trovare le Torri

L’unico modo sensato e piacevole per raggiungere le Torres del Temple è a piedi. L’intera area è un dedalo di vicoli appartenenti al centro storico, in gran parte pedonali o designati come ACIRE (aree a circolazione limitata per i residenti).

  • Da Plaça de Cort (l’Ayuntamiento/Comune): È una passeggiata di circa 5-7 minuti. Salite per Carrer del Palau Reial, svoltate a destra in Carrer de la Pau e poi a sinistra in Carrer del Temple.
  • Dalla Basílica de Sant Francesc: È il percorso più rapido, circa 3 minuti. Dalla piazza della basilica, imboccate Carrer de Monti-sion e la prima a sinistra è Carrer del Temple.

Parcheggio: Il Consiglio per chi Arriva in Auto

Sconsigliamo vivamente di tentare di raggiungere l’attrazione in auto. Oltre alle restrizioni ZTL, le strade sono strettissime e il parcheggio in strada è inesistente per i non residenti.

Consiglio Insider sul Parcheggio: Se arrivate in auto, la soluzione migliore è utilizzare i grandi parcheggi sotterranei che circondano il centro storico. I più comodi sono il Parc de la Mar (sotto la Cattedrale) o quello di Plaça Major. Da entrambi, calcolate circa 10-15 minuti di piacevole passeggiata per raggiungere le torri.

Un Epicentro Culturale: Le Torri e la “Ruta de las Tres Culturas”

Le Torres del Temple non sono una destinazione isolata; sono il perno perfetto per un itinerario a piedi che decodifica la complessa stratificazione di Palma. La loro posizione, al confine tra il quartiere della Cattedrale e l’antico Call Major, le rende il punto di partenza ideale per quella che chiamiamo la “Ruta de las Tres Culturas”.

  • L’Eredità Islamica: Iniziate qui, all’Almudaina de Gomera, l’epicentro della Madina Mayurqa islamica. Dopo aver ammirato le torri, proseguite per cinque minuti a piedi fino ai Banys Àrabs (Bagni Arabi). Questi due siti rappresentano i resti più significativi e suggestivi della città prima della conquista cristiana.
  • L’Eredità Ebraica: Le torri sorgono letteralmente ai margini dell’antico quartiere ebraico. Imboccate i vicoli adiacenti, come Carrer de Monti-sion, per esplorare il labirinto di stradine silenziose che un tempo ospitavano una fiorente comunità. È un’immersione in una Palma diversa, più intima e misteriosa.
  • L’Eredità Cristiana: A soli due minuti a piedi dalle torri, vi troverete di fronte alla magnifica Basílica de Sant Francesc. Con il suo chiostro gotico, tra i più belli d’Europa, e la facciata barocca, rappresenta il trionfo della Palma cristiana post-conquista, lo stesso periodo in cui i Templari si insediarono nel loro nuovo castello.

Consigli per la Visita e Spot Fotografici

Anche se l’interno non è accessibile, l’esterno merita una visita mirata. L’esperienza attuale è quella di un pellegrinaggio per l’appassionato di storia, per il viaggiatore che cerca gemme nascoste, per l’esploratore urbano. Consiste nel trovare il Carrer del Temple, nello scoprire l’imponenza delle torri quasi soffocate dagli edifici successivi, nell’osservare i dettagli della pietra e nell’immaginare i cavalieri che varcavano quell’arco.

Il Momento Migliore per la Visita

Per la visita esterna attuale, il momento migliore per osservare e fotografare le Torres del Temple è la mattina presto. In queste ore, la luce del sole illumina direttamente la facciata su Carrer del Temple, esaltando il colore dorato della pietra marès locale e creando un magnifico contrasto con l’ombra dei vicoli stretti. In un giorno feriale, potreste anche cogliere l’atmosfera del cantiere, un’istantanea della storia “in divenire”.

I Tre Scatti Imperdibili

Anche se la strada è stretta, ci sono tre scatti fondamentali da catturare:

  • L’Inquadratura Classica (Frontale): Posizionatevi al centro di Carrer del Temple, a pochi metri dall’ingresso. È l’unico punto che permette di catturare entrambe le torri e l’arco che le unisce. La sfida è la ristrettezza della via: un obiettivo grandangolare è quasi indispensabile per includere l’intera struttura.
  • Il Dettaglio della Pietra: Avvicinatevi all’arco. Qui potete fotografare la texture della pietra marès, cercando i segni del tempo. L’Arciduca Luis Salvador, nel XIX secolo, menzionò la presenza di un antico scudo d’armi templare; cercate i dettagli e le cicatrici della storia incise nella facciata.
  • Il Contesto Urbano: Fate qualche passo indietro e fotografate l’innesto delle torri nei palazzi residenziali adiacenti. L’immagine di un balcone moderno o di una finestra del XIX secolo costruita direttamente sul muro di una fortezza del XII secolo racconta la storia del suo abbandono e della sua successiva “fagocitazione” urbana meglio di mille parole.

Conclusione: Testimoni di una Rinascita

Le Torres del Temple sono molto più di un edificio; sono una promessa mantenuta. Sono il simbolo di una Palma che sta attivamente reinvestendo i proventi del turismo, tramite l’Ecotassa, per salvare la sua anima più profonda e multi-strato. Per decenni sono state un segreto per iniziati, un fantasma storico menzionato nelle guide più approfondite. Presto, diventeranno, meritatamente, una delle tappe imperdibili della Palma storica.

Tenete d’occhio le notizie locali: l’apertura del 2026 sarà un evento culturale di prima grandezza per le Baleari. Ma il nostro consiglio più sentito è un altro.

Consiglio Insider: Non aspettate il 2026 per venire qui. Visitate le Torres del Temple adesso. Andate in Carrer del Temple, osservate il cantiere, leggete questa storia e ammirate la facciata. Avrete l’opportunità unica di vedere un monumento nel momento esatto della sua rinascita, prima che venga restituito al mondo e diventi una delle attrazioni principali della città. Vedere la storia “in corso d’opera” è un privilegio raro.